Un recente studio britannico ha analizzato il rapporto tra alcune persone a cui è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico e il loro cane e ha scoperto che 100.000 suicidi sarebbero stati impediti proprio grazie a questo rapporto speciale.

Sono state intervistate alcune persone adulte autistiche che abitano con un cane e si è constatato dalle loro dichiarazioni che circa il 17% aveva pensato al suidicio, ma che proprio la presenza del proprio amico a 4 zampe li ha fatti desistere dal mettere in atto quel brutto pensiero.

Se si considerano tutte le persone autistiche in Gran Bretagna che posseggono un cane, la loro presenza avrebbe impedito circa 100.000 suicidi, come affermato dai ricercatori dello studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Queste le parole del coautore dello studio, il professor Daniel Mills, al quotidiano The Telegraph: «Se, ed è un grande se, questo studio può essere considerato rappresentativo, allora i cani di proprietà di persone autistiche nel Regno Unito sono responsabili del salvataggio di decine di migliaia di vite in quella comunità di persone e non è mai emerso prima».

«Ovviamente, le persone con autismo lottano per stringere relazioni sociali strette e un cane non delude o tradisce queste aspettative e questo è qualcosa che molte persone trovano confortante in un momento in cui tutti si sentono molto insicuri»  spiega il professor Mills al The Telegraph.

Infatti, tutte quelle attività e azioni che si compiono giornalmente con il proprio cane (fare passeggiate, coccolare, anche solo stare in loro presenza, dormire con loro) sono anche i momenti in cui si registrano miglioramenti dell’umore anche nelle persone con autismo.

 

Dai dati raccolti durante lo studio, è venuto fuori che le persone autistiche con cani erano invogliate a fare delle cose che normalmente, da soli, non avrebbero fatto: anche solo uscire di casa, andare a fare la spesa. Il 17% degli intervistati aveva pensato al suicidio, ma il senso di responsabilità verso il proprio animale domestico, la sensazione di tradirli lasciandoli soli, li ha fatti desistere.

Questo non significa, hanno specificato gli studiosi, che tutti gli autistici devono procurarsi un cane; si è anche visto che un rapporto non di successo con un cane con problemi di salute o di comportamento, non ha effetti positivi, anzi può innescarne di negativi. Si sta sempre parlando chiaramente di rapporti sani e già consolidati nel tempo.

Ne ricaviamo sempre e comunque, anche da questa ennesima testimonianza, che sono più numerosi gli effetti positivi che i cani ci regalano che non quello che possiamo fare noi per loro.

 

Grazie sempre e ancora una volta.

Photo credit: @AnastasiaShuraeva

 

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