BRUXELLES. L’Unione Europea vuole un trattato sulla pandemia per vietare i mercati umidi.

È notizia confortante, trapelata da fonte attendibile interna alla Unione europea all’agenzia britannica Reuters.

Un funzionario UE, non autorizzato a parlare ai media e che non ha voluto rivelare la sua identità, ha dichiarato che l’Europa sta cercando un accordo globale per prevenire nuove pandemie e intercettare l’espandersi di nuovi virus con un mezzo diplomatico che li intercetterebbe sul nascere grazie a premi e incentivi, soprattutto per i paesi più poveri.

Un accordo che punterebbe prima di tutto a chiudere i mercati umidi di fauna selvata, gli stessi dove vengono macellati cani e gatti in quelle zone dove questa prassi barbarica è ancora in uso. Sembrerebbe che il primo incontro tra le parti chiamate in causa per stilare il trattato si siano già incontrate con l’obiettivo è di raggiungere un accordo preliminare entro agosto.

Secondo gli studi e i rilevamenti fatti in loco, la teoria più accreditata vuole che la pandemia COVID-19 è iniziata con la trasmissione del virus SARS-CoV-2 attraverso quello che si chiama ‘spillover‘, il salto di specie da un animale infetto (portatore sano) all’uomo, e questo è successo nel mercato umido di Wuhan in Cina dove si macellano animali selvatici insieme a quelli domestici.

La Cina ha adottato – lo vediamo ancora in questi giorni – la strategia ‘tolleranza zero’ contro la pandemia in tutte le sue fasi negli ultimi due anni, e sebbene sia stata inizialmente elogiata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per averla informata rapidamente del nuovo virus, gli Stati Uniti in particolare hanno accusato la Cina di non essere trasparente nelle informazioni sulle probabili origini dell’epidemia.
Importantissimo atteggiamento della UE in questa nuova fase della pandemai è la volontà, con questo nuovo trattato, di prevedere la graduale chiusura dei mercati umidi di fauna selvatica (gli stessi dove si macellano cani e gatti), ha detto il funzionario UE.

L’UE vuole, inoltre, introdurre obblighi giuridicamente vincolanti per prevenire e segnalare nuovi focolai di virus. Previsti anche incentivi e aiuti medico-sanitari per i paesi che segnaleranno nuovi virus tempestivamente, per evitare insabbiamenti e sottovalutazioni.
L’anno scorso, le nazioni dell’Africa meridionale, che avevano segnalato la nuova variante Omicron, sono stati pesantemente svantaggiati dall’isolamento causato dal divieto di volo da e per questi paesi; gli incentivi e gli aiuti dovranno essere sufficientemente allettanti.

VACCINI PER LE SEGNALAZIONI DI VIRUS

“Il funzionario ha detto che gli incentivi potrebbero includere l’accesso garantito alle medicine e ai vaccini sviluppati contro i nuovi virus, che le nazioni più povere hanno lottato per ottenere rapidamente durante la pandemia di COVID-19 mentre gli stati più ricchi si sono affrettati a garantire le forniture.
Gli stati che rilevano e segnalano un nuovo virus potrebbero anche ricevere un sostegno immediato, che potrebbe comportare spedizioni di attrezzature mediche da una scorta globale.
I colloqui saranno presieduti da delegati di sei paesi, che rappresentano le principali regioni del mondo – Giappone, Paesi Bassi, Brasile, Sudafrica, Egitto e Thailandia, hanno detto i funzionari.
Tuttavia, Bruxelles ha finora lottato per ottenere il pieno sostegno per un nuovo trattato dagli Stati Uniti e da altri grandi paesi, alcuni dei quali vogliono che qualsiasi accordo non sia vincolante, come il Brasile che rappresenterà i paesi del Sud America.
Se viene raggiunto un accordo, il trattato dovrebbe essere firmato nel maggio 2024.
Come parte di una revisione delle regole sanitarie globali, i paesi stanno anche negoziando modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale, un insieme di regole globali per prevenire la diffusione di malattie infettive.
Gli Stati Uniti vogliono rafforzare le regole per aumentare la trasparenza e garantire all’OMS un rapido accesso ai siti dei focolai, hanno detto a Reuters due fonti che seguono le discussioni.” (fonte Reuters)

 

Foto: shutterstock

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