Vietnam, Khanh Hung. Questa è la storia di come, anche in paesi dove è ancora accettata socialmente e perpetrata la tradizione ‘culinaria’ di consumare pasti a base di cane, ci sono persone che con il loro coraggio e la loro voglia di cambiare la storia, contrastano queste mostruosità. È la storia triste ma anche di riscatto di Pham Minh Hung e di sua moglie, Nguyen Thi Chi Em.

Erano già diventati famosi per un video pubblicato su TikTok in cui si vedevano viaggiare con i loro 12 cani a bordo di un motorino, mentre raggiungevano dei parenti inseguiti dal contagio da Covid. Sono diventati ancora più popolari quando le autorità vietnamite hanno ucciso i loro 12 cani senza il loro consenso per paura della trasmissione del Covid; la coppia ha passato giorni di devastante dolore per i loro amati cani persi in una maniera così crudele e sconsiderata, oltre che inutile perché è scientificamente provato che gli animali domestici (e non solo) non trasmettono la malattia.

Quando la loro storia è stata documentata sull’applicazione di social media TikTok, è scoppiata una grande polemica e sono piovuti molti messaggi di indignazione e di condanna nei confronti dei funzionari per il crudele trattamento degli animali.
La diffusione della notizia ha fatto partire anche una raccolta fondi spontanea; con l’aiuto dei donatori, la coppia vietnamita ha salvato e adottato 15 cuccioli, alcuni dei quali erano destinati al mercato della carne di cane.

Tutto è cominciato l’anno scorso quando le foto e i video della coppia che viaggiava con un branco di cani in moto sono diventati virali sui social media.
Secondo i rapporti, hanno lasciato la loro casa nella provincia di Long An e sono andati da un loro parente nella provincia meridionale di Ca Mau, per sfuggire alle crescenti infezioni di Covid.

Sfortunatamente, la coppia e i loro tre parenti hanno preso il Covid dopo aver raggiunto Khanh Hung. Sono stati poi trasferiti in un ospedale per essere curati, mentre i loro animali sono stati lasciati in un centro di quarantena.
Si è saputo più tardi che alcuni funzionari locali hanno ucciso gli animali senza il consenso dei loro proprietari mentre questi ultimi erano ancora ricoverati e stavano ricevendo le cure mediche.

I funzionari interpellati si sono giustificati dichiarando che hanno agito per una “misura preventiva necessaria” per evitare la diffusione del Covid.
Ma questa giustificazione non ha convinto le persone, l’atto è stato ampiamente condannato dall’opinione pubblica vietnamita come “barbaro” e “crudele”.
Pham ha dichiarato alla BBC che ha ricevuto 120 milioni di dong (5.300 dollari) da diversi donatori e che ha deciso di utilizzare il denaro per pagare le cure mediche e un’altra parte delle donazioni per salvare 15 cuccioli.

Il 49enne ha aggiunto che i nuovi cani hanno portato conforto, anche se ancora non avevano superato il dolore per la brutale morte dei loro cani giustiziati senza nessun motivo.
Quando i miei cani sono stati uccisi, ero avvilito e ho pianto molto. Allo stesso tempo, avevamo tutti il Covid e stavamo lottando per superare l’infezione. La mia famiglia era molto sotto pressione.”.

Riconoscendo che sarebbe stato difficile prendersi cura dei loro “bambini”, Pham ha dichiarato  che la sua priorità adesso è quella di trovare un lavoro di muratore per risparmiare abbastanza soldi per diventare un venditore di biglietti della lotteria, un lavoro che gli darebbe più tempo per prendersi cura dei suoi cuccioli.

Fonte: media locali

 

 

 

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