Gli amanti degli animali hanno accolto con favore le recenti proposte di chiudere i ristoranti che servono carne di cane, ma i tradizionalisti insistono che la cucina dovrebbe essere conservata come parte della cultura nazionale coreana.

Dalla fine dello scorso anno, il governo sudcoreano sta infatti valutando di introdurre nella legislazione nuove regole che farebbe diventare fuori legge il consumo di carne di cane, una mossa che ha rallegrato gli attivisti dei diritti degli animali e i proprietari di animali domestici. I tradizionalisti, tuttavia, si oppongono alla proposta sulla base del fatto che la carne di cane è un piatto tradizionale coreano, e che le persone dovrebbero essere libere di mangiarla se lo desiderano.

La questione è all’ordine del giorno dopo che il presidente Moon Jae-in ha suggerito a settembre che potrebbe essere il momento di considerare l’imposizione di un divieto alla vendita e al consumo di carne di cane. Moon, un noto amante degli animali, ha detto che mangiare cani è diventato sempre più controverso nella società internazionale. I sudcoreani hanno già risposto in passato alle critiche esterne sul consumo di carne di cane. Nel 1988, il governo ha chiuso tutti i ristoranti di carne di cane a Seoul per la durata dei giochi olimpici per la preoccupazione che avrebbe diffuso un’immagine negativa della cultura culinaria locale.

E mentre mangiare carne di cane è stato parte della cucina coreana per secoli, la sua popolarità è diminuita drasticamente negli ultimi anni.
C’erano meno di 100 ristoranti che servivano il cane a Seul nel 2019, e l’industria riferiva che le vendite stavano calando fino al 30% all’anno. Il più grande macello di cani del paese, a Seongnam, ha chiuso nel 2018. L’ultimo grande mercato di carne di cane, nella città di Daegu, ha chiuso all’inizio del 2021.

Ciononostante, ben 1,5 milioni di cani vengono allevati come cibo nelle fattorie di tutto il paese ogni anno. La maggior parte viene consumata nei caldi e umidi mesi estivi, quando si crede che mangiare carne di cane dia resistenza e aumenti la virilità maschile. Ma un sondaggio di opinione pubblica ha mostrato che l’84% dei coreani non mangia o non vuole mangiare il cane, e il 60% ha detto di sostenere un divieto legale del commercio. La maggior parte dei giovani in Corea sarebbe inorridita e disgustata all’idea di mangiare cane.

Oltre all’aumento dei proprietari di animali domestici, c’è stato anche un aumento della consapevolezza dei problemi di benessere degli animali in generale e, in particolare, molta più apertura sulla sofferenza degli animali che ha luogo negli allevamenti di carne di cane e nei macelli per cani. I media coreani in genere non hanno riportato la realtà degli allevamenti di cani, ma quando gli attivisti hanno iniziato a portare i giornalisti a visitare le fattorie, gli spettatori sono rimasti scioccati sia per le condizioni che per vedere Labrador retriever, beagle, husky e altre razze che consideravano animali domestici in attesa di essere macellati.

L’industria della carne di cane spesso cerca di convincere la gente che i cani allevati per essere mangiati sono diversi dai cani da compagnia, quasi fossero di una specie diversa, senz’anima e cattivi, dichiara un’attivista locale. Quando vedono che non è vero, e che queste fattorie sono piene di cani proprio come i loro animali domestici, ne hanno una grande impressione.

Tutti i più recenti sondaggi e studi mostrano che pochissimi coreani mangiano carne di cane oggi: non può essere considerato parte della cucina tradizionale.
È più esatto dire che è un’abitudine superata, tenuta ancora in vita per colpa di uomini principalmente anziani a cui piace credere che abbia proprietà salutari.
Come coreana – continua l’attivista locale – trovo sia un insulto e una vergogna per l’Occidente pensare che la carne di cane sia una tradizione coreana.

Sono i pochi e grandissimi allevatori a guadagnare ancora molto dall’allevamento di cani da carne, mentre i piccoli e medi allevamenti non sono redditizi e certamente gli allevatori con cui parliamo regolarmente sanno molto bene che questa è un’industria morente ed è tempo di lasciarsela alle spalle.  Per fortuna molti si stanno convincendo in tempo a cambiare tipo di business e a liberare i cani da destinare alle adozioni, anche internazionali.

Eppure, c’è ancora un certo grado di sostegno al consumo di carne di cane nella più ampia società coreana; aspettiamo che questi soggetti siano presto messi alla berlina dalla loro stessa società e smettano di chiedere carne di cane al ristorante.

 

Foto dal web

 

 

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