Sky, l’angelo diventato simbolo della missione APA di quest’anno a Yulin, non ce l’ha fatta.

Ce ne hanno dato la triste notizia questa notte i veterinari della clinica in cui era ricoverata ormai da due mesi.

Vi abbiamo dato continui aggiornamenti sullo stato della sua salute, come degli altri angeli che versavano in condizioni particolarmente gravi come Sky.

Abbiamo raccontato di Luca, il cane di proprietà che si è rifiutato di mangiare per diversi giorni e appariva il più disorientato di tutti, un comportamento tipico dei cani di famiglia alle quali vengono strappati da un giorno all’altro per finire macellati in un mercato umido di Yulin o di altre città cinesi. Luca mostrava una forma depressiva post-traumatica da abbandono. Grazie alle cure e alle attenzioni del personale della clinica prima e di quelle dei nostri collaboratori una volta inserito nel gruppo del nostro rifugio dopo, Luca ha ricominciato a mangiare e pare aver superato la fase più difficile della depressione. Di tanto in tanto si isola e ha un’aria sconsolata e triste, probabilmente ripercorre la sua vita felice in famiglia e questo lo fa rabbuiare. Ma è solo questione di tempo e Luca avrà presto una nuova famiglia che lo inonderà di amore e, ci auguriamo, lo aiuterà a mettere da parte definitivamente la tristezza e il trauma di quello strappo.

Abbiamo anche raccontato di Garibaldi, detto Gary, il giovane cane con delle orribili ferite al dorso e alle zampe posteriori. Anche per lui la degenza è stata lunga e travagliata. Non conosciamo la dinamica esatta degli incidenti che lo hanno ridotto in quello stato: come sempre capita, è soprattutto il trasporto a ferire i poveri cani. Ma Gary ha tirato fuori tutta la sua forza di vivere della sua giovane età e del suo temperamento allegro e reattivo, il dorso è guarito, le zampe sono migliorate notevolmente e tra poco potrà camminare normalmente.

Gary ha condiviso con Sky il ricovero; erano spesso a stretto contatto e in alcuni video è visibile il comportamento solidale di Gary che incita Sky a muoversi e a giocare: scene commoventi perché Sky ha già cominciato la sua fase discendente, quella in cui i muscoli si paralizzano e sta peggiorando di giorno in giorno.

Sky non ce l’ha fatta, ma tra tutti gli Angeli di Yulin è stata la più combattiva: mai nessun cane ha lottato per rimanere in vita così a lungo, e nonostante le pessime condizioni di salute, per due mesi. Ci aveva dato anche la speranza che ce l’aveva fatta: per giorni è stata vigile e aveva cominciato a mangiare da sola, anche cibo solito.

Poi all’improvviso la perdita della vista e il peggioramento delle condizioni generali. Ma lei continuava a nutrirsi da sola, nonostante il corpo non corrispondesse più alla sua voglia di vivere, di farcela. In pochi giorni il tracollo, la paralisi ha coinvolto organi vitali e Sky è entrata in una specie di coma. A noi non è restato altro che confermare alla clinica di porre fine a quella sofferenza, la situazione era gravissima e irreversibile.

Abbiamo assistito a distanza al suo addormentamento, con gli occhi offuscati dalle lacrime e il cuore in pezzi.

Avremmo voluto darti una vita vera dolce Sky, avremmo voluto vederti felice in una famiglia, quello che ogni essere vivente merita: il diritto alla vita e alla serenità. Ma sentiamo di averti salvata lo stesso Sky, ti abbiamo strappato dagli artigli di chi ti considerava un oggetto a cui non era necessario tributare nemmeno il minimo rispetto. Ti abbiamo fatta nostra, sei entrata nel nostro cuore e anche se per un breve periodo, sei stata libera e amata.

Rimarrai per sempre nostra Sky, per sempre nel nostro cuore.

Forever with us, never a part from us.

 

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