India. I compagni umani di cani in India hanno fatto circolare una lettera aperta in cui fanno una richiesta agli odiatori di cani, molto diffusi nel paese: smettetela con questo odio e lasciateci un po’ di spazio nelle nostre società per poterli portare a spasso.
Tutto è iniziato il mese scorso con un video virale. Le riprese delle telecamere a circuito chiuso hanno mostrato una donna nell’ascensore di un appartamento a Ghaziabad – nello stato indiano del nord dell’Uttar Pradesh – con il suo cane. Entra un bambino piccolo con lo zaino della scuola. Si vede il cane di piccola taglia che salta e morde il bambino alla gamba. Ci si aspetterebbe che la donna mostrasse un po’ di preoccupazione per il bambino, ma no. La donna rimane dritta e si vede pronunciare qualche parola mentre il bambino si strofina la gamba per il dolore.

Poco dopo, video simili provenienti da altre parti del Paese sono diventati virali. E questo martedì, un altro incidente avvenuto in un grattacielo di Noida ha attirato l’attenzione dei media. Un neonato di soli sette mesi è morto dopo essere stato sbranato da un cane randagio: il bambino aveva perso molto sangue ed è morto dopo un intervento chirurgico fallito all’ospedale Yatharth.
Questi casi di attacchi di cani hanno scatenato la rabbia nel paese, ma ogni volta che emergono dettagli e video di questi episodi di morsi di cani, si scatena l’inferno per i detentori e le famiglie dei cani.

In questi momenti, dobbiamo porci una domanda: il problema sono i cani o siamo noi, gli esseri umani?
Per tutti coloro che non capiscono perché le persone debbano tenere un cane in casa, lasciate chiarire questo punto: portare un cane a casa non è un hobby. No, se l’adozione è consapevole (e ci auguriamo sia sempre così), non si prende un cane perché ci si annoiava durante uno dei lockdown. E un cane non può essere sostituito da un laboratorio di origami o da una lezione di chitarra. Si tratta di emozioni, di compagnia e di dare amore a qualcuno che ci ricambierà, a prescindere da tutto.
Ma con l’aumento dei casi recenti di morsi di cani, i genitori di cani si sentono messi all’angolo nelle loro case. “Non portatelo in ascensore, fate le scale“, “Mettetegli la museruola, o sarete multati“, “Questi amanti dei cani saranno presi a bastonate“: questi sono solo alcuni dei commenti condivisi casualmente nei gruppi WhatsApp dagli indiani che hanno cani.

Parlate con qualsiasi esperto e vi sentirete dire una cosa: educate il vostro cane. E siamo assolutamente d’accordo sul fatto che l’onere di questo compito spetti all’uomo. Qualsiasi manuale per compagni umani di cani ve lo dirà costantemente: date al vostro cane una dieta adeguata, fate esercizio fisico e, cosa più importante, fatelo socializzare: con gli esseri umani e con gli altri cani. (senza stressarlo troppo o forzarlo, in ogni modo).

Per averne una prova basta tornare ai feed indiani di Twitter e Instagram e vedere i post della scorsa settimana. Il nostro esercito ha reso un ricco tributo al suo cane guerriero “Zoom”. Un cane. Un veterano di molteplici operazioni antiterrorismo. Quello che è morto ad Anantnag, in Jammu e Kashmir, dopo essere stato colpito dai terroristi. Mentre la 29esima Unità Cinofila dell’Esercito rendeva omaggio al collega a quattro zampe caduto sul lavoro onorevolmente, l’Esercito indiano non solo sta introducendo razze straniere come lo Shepard tedesco e il Malinois belga, ma sta anche addestrando razze indiane, che altrimenti verrebbero definite randagie e tali rimarrebbero. (Un cane deve fare il cane, non deve per forza lavorare – senza retribuzione per altro – per essere accettato dalla società umana. ndr).


Sì, gli esseri umani sono responsabili dei loro cani, perché in fondo li chiamiamo ‘figli’. Ma questi stessi genitori dei cani chiedono una cosa: smettetela con questo odio e dateci un po’ di spazio nelle nostre società per poterli portare a spasso. Per poter dare loro una vita sana e renderli i nostri migliori amici. Va bene se non capite o non condividete il nostro amore, ma per favore non cercate di impedirci di amare.

Richiesta condivisibile. Dopo tutto se una società non si organizza per convivere pacificamente con gli altri animali, che prospettive abbiamo per il nostro futuro che vede sempre di più l’attività umana sconfinare dello spazio ‘naturale’ di flora e fauna selvatica?

Fonte: https://bit.ly/3MMLAk0

 

Foto dal web

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