Lo ha svelato una recente inchiesta della Bbc: nonostante l’Animal Welfare Act inglese ha reso illegale mutilare le orecchie dei cani, si sta registrando purtroppo un aumento di traffici di cuccioli mutilati.

Un giornalista infiltrato ha potuto dimostrare che sono gli stessi allevatori inglesi, compiacenti, a fornire questi poveri cani di pochi mesi con le orecchie tagliate, munendoli di passaporti illegali e microchip stranieri per dimostrare che provengono dall’estero e bypassare così la legge britannica.

Uno degli allevatori dedito a questo commercio illegale e non etico di cuccioli, ha addirittura suggerito al giornalista sotto mentite spoglie di dichiarare il falso, e cioè che il cucciolo provenisse dall’Irlanda. Costo totale dell’operazione: 13mila sterline (oltre 15mila euro).
Dal punto di vista della salute e della psiche del cane, la mutilazione delle orecchie non solo non ha nessuna motivazione positiva, ma potrebbe portare invece ad infezioni e a problemi di comportamento sociale dei cani. I cani comunicano muovendo le orecchie e il fatto che vengano mutilate potrebbe portare a incomprensioni con gli stessi proprietari e con gli altri cani.
Si tratta insomma di un danno non di poco conto, anzi gravissimo, confermato dagli stessi veterinari.
La portavoce dell’associazione dei veterinari britannici ha dichiarato che l’inchiesta l’ha lasciata sconvolta: ancora una volta si trattano gli animali come meri oggetti su cui fare del business e non come degli esseri viventi.
L’inchiesta ha però svelato anche un risvolto alquanto inquietante e che ha a che fare con un mezzo con in quale milioni di persone, non solo in Inghilterra, vengono a contatto giornalmente, più volte al giorno: pare che il trend dei cuccioli con le orecchie mutilate sia fomentato da alcuni influencer sui social, alcuni molto influenti e con un grande seguito, tra i quali un calciatore e dei cantanti. I soggetti in questione hanno, infatti, mostrato sui propri social cani con le orecchie mozzate.
L’emulazione che ne consegue, porta inesorabilmente a fare aumentare ed alimentare i traffici illegali, tutti pagati sulla pelle dei cani.
Questo business abominevole ha spinto il Governo britannico a prendere in esame una legge che ponga il divieto sul territorio nazionale di importare cani con le orecchie tagliate e più piccoli di sei mesi.

Per fortuna in Gran Bretagna le inchieste giornalistiche fanno luce su questi traffici orribili, mentre il Governo cerca dei mezzi legislativi per contrastarli.Fate presto, per carità!

 

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