Yulin, Cina. Ogni anno, dal 2016, siamo in prima linea per monitorare i mercati di Yulin e cercare di capire se il fenomeno del dog meat trade comincia a calare o a dare segni di cedimento.

L’esplosione della pandemia a inizio 2020, nonostante rappresentasse una tragedia immane per tutto il mondo, ci aveva illuso che potesse rappresentare un motivo sufficiente perché il governo cinese prendesse finalmente delle decisioni nette e definitive contro la pratica barbara e pericolosa dei mercati umidi.

Lo stop di fatto c’è stato, lo sappiamo tutti, ma è durato appena un mese, già a partire da aprile 2020 i mercati umidi ricominciavano a uccidere e sezionare poveri animali, con la sola eccezione di quelli selvatici.

In un paese dove ogni anno dalle 2000 alle 3000 persone perdono la vita per rabbia, dove fin dal primo momento in cui la diffusione del virus Sars-Cov2 si è conclamato, ha adottato la tolleranza zero (verso i suoi concittadini), ‘la tolleranza’ verso ciò che il mondo della scienza ha riconosciuto quale focolaio della pandemia da Covid-19, cioè i wet market cinesi, è invece totale.

In nome di non si sa più quale tradizione, di quale credenza popolare, di quale falsa scienza derivante dalla medicina cinese tradizionale, in Cina i mercati umidi sono duri a morire, non si riesce nemmeno a regolarizzarli, quasi fossero zone franche per dare la possibilità ad una popolazione vessata dal proprio governo, di dare sfogo alle proprie frustrazioni e istinti più barbari e primitivi.

I 13 Angeli strappati ad una morte orribile a Yulin quest’anno sono stati tutti, come da prassi, visitati e a tutti sono stati fatti gli esami di routine: molti di loro, cucciolate intere sono risultate positive e affette da cimurro e altre infezioni da parvovirus. Purtroppo un cucciolo maschio, nonostante le cure intensive e il monitoraggio H24 all’interno di una struttura veterinaria all’avanguardia, non ce l’ha fatta, lo abbiamo chiamato Liberty. Per noi perdere anche solo uno di queste creature strappate con fatica e con nostro stesso rischio personale, dalle mani di aguzzini senza scrupoli e violenti, è un duro colpo da digerire.

Siamo un’associazione di volontari che si batte per i diritti di animali in una terra dove questi animali sono considerati strumenti, oggetti inanimati per soddisfare istinti bassi e disumani, dove nessuna parvenza di pietà o empatia passa minimamente per le menti di questi individui che fanno strage di creature indifese, uccidendone ogni anno decine di migliaia di individui, e con i metodi più sadici si possano immaginare.

Ogni singolo angelo strappato a quell’inferno per noi è una vittoria enorme, la prova biologica e reale che quell’orrore si può contrastare. Ugualmente, quando ne perdiamo anche solo uno di questi angeli, è un dolore immenso per noi, perché è come se una piccola candela, tra tutte quelle che riusciamo ad accendere di speranza e di ottimismo per il futuro di questi cani e gatti, si spegnesse.

Questo non ci fa demordere dall’andare avanti, non ci fa perdere d’occhio l’obiettivo, perché in gioco ci sono le centinaia di migliaia di vite prossime e future che potremmo salvare continuando la nostra battaglia contro quello che per noi rappresenta a tutti gli effetti ormai ‘la vergogna del mondo’.

Per tutti i cani che abbiamo già salvato e per quelli futuri, fino alla fine di questo inferno sulla terra.

SOSTIENICI