Tientsin, Cina. Aggiornamento dai nostri campi-base nella Cina del Nord.

I 13 piccoli Angeli salvati durante il festival dell’orrore di Yulin sono diventati 12, un cucciolo di un gruppo che probabilmente formava una cucciolata, risultata interamente gravemente malata, non ce l’ha fatta. Era stato ricoverato subito dopo il suo arrivo nei pressi del nostro campo base, aveva fatto tutti gli esami, come gli altri Angeli, aveva ricevuto le prime cure, monitorato 24h su 24h.

Purtroppo, dopo quattro giorni di cure intensive, già fortemente provato da giorni terribili senza cibo né acqua, subendo ogni tipo di maltrattamento e per ultimo, un viaggio sfiancante verso i macelli a cielo aperto di Yulin, alla fine, nonostante le cure e l’amore, il suo piccolo organismo ha ceduto alla stanchezza e allo stress.

I nostri attivisti sul posto lo avevano salvato, insieme ai suoi fratelli e sorelle, lui, unico maschietto del gruppo dei primi cuccioli rimasti in terapia intensiva, ha ceduto alle malattie che i veterinari hanno riscontrato attraverso gli esami e le indagini diagnostiche.

Lo abbiamo chiamato Liberty, perché per noi, pur nella sconfitta della morte per malattia, è stata una delle creature innocenti che abbiamo strappato dalle mani di mostri che non avrebbero avuto nessuna pietà del suo piccolo corpo e lo avrebbero consumato in un pasto abominevole.

Dopo circa due settimane dal loro salvataggio, oltre ai 4 cuccioli ricoverati in terapia intensiva, altri piccoli Angeli cominciano a presentare tutti i sintomi del cimurro e stanno tornando in clinica per ulteriori accertamenti e per essere curati.

Pur non avendo riscontrato nei nostri piccoli ‘sopravvissuti’ il virus della rabbia (altamente trasmissibile all’uomo e letale anche per quest’ultimo) la stragrande maggioranza di queste povere anime presentano malattie gravi come il cimurro che può essere trasmesso all’uomo, anche se non mortale.

Anche in questa ultima, disgraziata edizione del festival della vergogna, si conferma il trend registrato da APA degli ultimi anni: oltre l’80% dei cani salvati a Yulin sono gravemente malati. Nonostante annunci e proclami (ma mai leggi definitive) dei vari Ministeri competenti della Repubblica popolare cinese, il traffico illegale e senza alcun controllo di cani e gatti e di tanti altri animali, compresi i selvatici, intorno e dentro Yulin, circola e prolifera indisturbato, con il suo apice nei giorni del dog meat trade dove, in dieci giorni, si fa scempio delle vite di decine di migliaia di creature indifese e inermi.

Cosa aspettano le autorità cinesi a prendere decisioni serie e reali per eliminare per sempre un fenomeno terribile come il dog meat trade che lascia inorridito il resto del mondo e che è la causa della pandemia globale dalla quale non siamo ancora usciti né minimamente riavuti? Cosa?

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